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Per vivere un attimo di distacco dal confusionario mondo in superficie basta immergere la testa sott’acqua per essere trasportati in un mondo fatto di luci nuove, colori suggestivi e un silenzio quasi irreale a dispetto della vitalità che anima i fondali marino. Stiamo parlando dello Snorkeling, ovvero un’escursione in acqua che, grazie all’utilizzo di attrezzature semplici, permette di osservare ed entrare in contatto con il mondo sottomarino anche senza essere dei nuotatori provetti o, addirittura, dei sub.

Nello specifico lo snorkeling ha bisogno di pochi strumenti: una maschera di buona fattura (magari specifica per queste attività), delle pinne e uno snorkel , che altro non è che il termine inglese per indicare il boccaglio; chi ha bisogno di sentirsi più al sicuro può anche ricorrere all’uso di un giubbetto salvagente. Con questa attrezzatura si può “galleggiare” sulla superficie del mare ed osservare le bellezze sottomarine. Fondamentale è l’accompagnamento di una guida esperta che sarà in grado di fornire ai partecipanti all’escursione precise indicazioni sulle forme di vita avvistate e sui punti migliori da cui ammirare le caratteristiche del luogo visitato. Un’esperienza ancora più suggestiva è lo snorkeling notturno, che si svolge subito dopo il tramonto grazie all’uso di torce subacquee e durante il quale si osservano i cambiamenti di colore del fondale e l’attività “notturna” della fauna marina.

Generalmente lo Snorkeling viene svolto nelle località di villeggiatura tropicali per godere dello spettacolo unico offerto dalle barriere coralline, le formazioni rocciose sottomarine, costituite e accresciute dalla sedimentazione degli scheletri calcarei dei coralli e abitate da specie marine affascinanti come pesci colorati, tartarughe, seppie etc. Alcune località imperdibili per gli appassionati sono gli Atolli corallini in Belize, il Mar Rosso di Sharm el Sheik e Marsa Alam in Egitto. Tuttavia anche l’Italia propone zone affascinanti che si prestano allo Snorkeling, come l’Arcipelago della Maddalena e le Grotte di Cala Gonone in Sardegna, le isole Tremiti e  molte zone della Sicilia e delle regioni Tirreniche.

Lo snorkeling è un’attività semplice, adatta a tutte le età ed economica; unico avvertimento: cercare di evitare il contatto diretto con il fondale o con le creature sottomarine.

Cosa aspettate a “immergervi” in questa disciplina?

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Immaginate questo scenario (che purtroppo a molti di voi suonerà familiare): mese di luglio o di agosto, caldo torrido e addosso tutta la stanchezza di un anno di lavoro. Ecco allora inevitabilmente crescere la voglia di rilassarsi ma anche di passare qualche ora in allegria insieme ad altra gente, magari bevendo qualcosa e con della buona musica in sottofondo. Per soddisfare questo desiderio ecco la tendenza più cool dell’estate 2010: parliamo dello Sparty, parola che nasce dall’unione dei termini spa e party.

Lo Sparty arriva, neanche a dirlo, dagli States ed è indirettamente figlio della consolidata moda dell’aperitivo estivo, quello che si beve in spiagge e lidi attrezzati per trasformarsi, dopo le 18, in disco bar alla moda. Ciò che rende del tutto nuovo ed intrigante questo appuntamento è l’insolito luogo in cui si svolge: lontani dal clamore delle spiagge, l’aperitivo si organizza nelle strutture di benessere e nelle terme, dove in accappatoio, infradito e turbante si usufruisce allo stesso tempo di massaggi, cocktail e musica con tanto di dj.

Le strutture che propongono appuntamenti Sparty sono ormai molte anche in Italia (dalla Lombardia alla Puglia, fino alla Campania con i suoi noti centri termali, è possibile incontrare molte spa convertitesi al nuovo rito) e il programma della serata è sempre lo stesso: si inizia la sera verso le otto e si resta fino alla mezzanotte, per farsi belli, coccolarsi con saune e massaggi e, soprattutto, conoscere nuova gente in una maniera inusuale, magari immersi in una piscina calda a 30° con in mano un bicchiere di spumante!

Allora pronti a indossare il costume ed andare a ballare?

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Attenzione per l’estetica, perfezione formale, armonia nella composizione: queste le caratteristiche della cucina giapponese, che “non è qualcosa da mangiare, ma qualcosa da guardare”, come ci rivela Tanizaki, celebre scrittore orientale.

A sorprenderci della cucina giapponese, prima ancora dei sapori inediti, sono proprio i piatti, splendidamente costruiti come opere d’arte, tesi a ricreare geometrie presenti in natura, con forme e colori che si sposano armoniosamente.

Ideale per una cena tra amiche come per un meeting d’affari, il ristorante giapponese sta entrando progressivamente nella nostra quotidianità… cerchiamo allora di scoprire le caratteristiche di questa cucina!

Ingrediente fondamentale è il riso, solitamente cotto a vapore e abbastanza colloso, per poter essere preso con i bastoncini abitualmente utilizzati dai giapponesi per mangiare. Altro componente basilare nella cucina giapponese è il pesce, che deve essere freschissimo. In tavola si portano tutti i cibi insieme e spesso sono conviviali, nel senso che tutti i commensali mangiano contemporaneamente da un unico piatto.

Il piatto più noto è il sushi, formato da polpettine di riso cotto trattato con aceto di riso, zucchero e sale, con un ripieno di pesce crudo e avvolto in un foglio d’alga: prima di mangiarlo è d’obbligo intingerlo in salsa di soia. Interamente a base di pesce crudo è invece il sashimi, costituito da tranci di tonno, salmone o rombo, decorati con verdure. Molto apprezzate dai giapponesi sono poi le zuppe, servite durante il pasto e bevute senza cucchiaio, risucchiate direttamente dalla tazza. A caratterizzare la cucina giapponese è anche la presenza di molte salse, quasi tutte a base di soia e aceto, che conferiscono ai piatti un sapore leggero e raffinato.

E voi che ne pensate? Avete già provato la cucina giapponese?

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Provare una scarica di adrenalina, sfidare i propri limiti, trovarsi di fronte al pericolo, partire alla volta di itinerari lontani… se amate il rischio e volete cimentarvi in viaggi estremi, le proposte sono davvero tante e pronte a soddisfare i desideri dei più avventurosi.

Per chi è sempre stato affascinato dai ghiacci e dalle magiche atmosfere nordiche, non c’è niente di meglio di un’avventura tra i poli: con una slitta trainata dai cani si parte alla volta dei territori artici, si ammira l’aurora boreale, si imparano le usanze lapponi, si cammina sulle racchette e si dorme in igloo.

Se invece preferite calarvi in un altro mondo potreste vestire i panni di Gengis Khan: è possibile trascorrere un’avventura a cavallo, vivendo, viaggiando, cucinando come un cavaliere mongolo e immergendosi completamente in un’esperienza fuori dal tempo per tornare all’epoca del famoso condottiero.

Chi ama il rischio può essere attratto dall’idea di nuotare tra gli squali: in Sudafrica o nelle Bahamas si possono, infatti, incontrare i pericolosi animali protetti solo da una gabbia d’acciaio o si può scegliere di immergersi nel Golfo del Messico a contatto con la piovra gigante.

Sono gli abissi ad affascinarvi? Potreste allora andare alla scoperta del Titanic: è possibile scendere fino a quattromila metri sotto la superficie del mare e, a bordo di piccoli sommergibili, navigare tra i resti del più famoso relitto al mondo, ammirando ciò che rimane dell’imponente nave affondata la notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 e sentirsi per un momento protagonisti dell’indimenticabile film di James Cameron.

Se amate il contatto con la natura l’idea per voi è invece l’ecosafari: dovrete lasciare, però, abitudini e comodità per entrare in altro mondo, popolato da leoni, leopardi, elefanti e rinoceronti, addentrarvi a piedi, o con escursioni in auto, in territori selvaggi, pernottare in tenda e ascoltare i tantissimi rumori della foresta prima di addormentarvi ammirando un tappeto di stelle.

Qual è l’avventura che fa per voi?

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È la stagione più attesa, il momento dell’anno in cui vogliamo abbandonare doveri e responsabilità, è il tempo delle nostre agognate vacanze… ecco qualche spunto sul look e gli accessori da adottare.

Primo must sono le fantasie floreali: dagli abiti ai cappelli, dai cuscini alle tazze per fare colazione, dalle agende alle valigie, fino alle automobili: ovunque a regnare è “l’effetto tappezzeria”. Per non sbagliare quindi possiamo scegliere accessori anni cinquanta, passeggiare a bordo di una bicicletta ricoperta di fiorellini e puntare su colori accesi e vivaci. Anche le borse si trasformano e, abbandonando le forme consuete, diventano cabine-armadio, pomodori e pesci: queste, infatti, le eccentriche  proposte per l’estate.

Altra tendenza è sicuramente la moda mondiali: non solo magliette e cappellini, ma tanti altri indumenti e accessori creati appositamente per questo mondiale sono ideali da sfoggiare nel corso dell’estate. Ecco allora il bracciale composto da cristalli con i colori della bandiera italiana, le ballerine tricolori, la shopping bag in rete tecno e nylon che finge di essere un pallone da calcio, i giubbini e i costumi con i simboli e i colori delle squadre che partecipano ai mondiali. E per brindare arriva anche il mini champagne, dal profumo fresco e il sapore fruttato, perfetto con stuzzichini e snack.

Pronti a farvi coinvolgere??

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