Attenzione per l’estetica, perfezione formale, armonia nella composizione: queste le caratteristiche della cucina giapponese, che “non è qualcosa da mangiare, ma qualcosa da guardare”, come ci rivela Tanizaki, celebre scrittore orientale.
A sorprenderci della cucina giapponese, prima ancora dei sapori inediti, sono proprio i piatti, splendidamente costruiti come opere d’arte, tesi a ricreare geometrie presenti in natura, con forme e colori che si sposano armoniosamente.
Ideale per una cena tra amiche come per un meeting d’affari, il ristorante giapponese sta entrando progressivamente nella nostra quotidianità… cerchiamo allora di scoprire le caratteristiche di questa cucina!
Ingrediente fondamentale è il riso, solitamente cotto a vapore e abbastanza colloso, per poter essere preso con i bastoncini abitualmente utilizzati dai giapponesi per mangiare. Altro componente basilare nella cucina giapponese è il pesce, che deve essere freschissimo. In tavola si portano tutti i cibi insieme e spesso sono conviviali, nel senso che tutti i commensali mangiano contemporaneamente da un unico piatto.
Il piatto più noto è il sushi, formato da polpettine di riso cotto trattato con aceto di riso, zucchero e sale, con un ripieno di pesce crudo e avvolto in un foglio d’alga: prima di mangiarlo è d’obbligo intingerlo in salsa di soia. Interamente a base di pesce crudo è invece il sashimi, costituito da tranci di tonno, salmone o rombo, decorati con verdure. Molto apprezzate dai giapponesi sono poi le zuppe, servite durante il pasto e bevute senza cucchiaio, risucchiate direttamente dalla tazza. A caratterizzare la cucina giapponese è anche la presenza di molte salse, quasi tutte a base di soia e aceto, che conferiscono ai piatti un sapore leggero e raffinato.
E voi che ne pensate? Avete già provato la cucina giapponese?