Pochissime calorie, ricca d’acqua e con una grande quantità di vitamine: queste alcune delle caratteristiche che rendono l’anguria, o cocomero, il frutto ideale da consumare in estate.  Apprezzata da grandi e piccoli per il gusto dolce e gradevole, l’anguria diventa un prezioso alleato per affrontare la calura estiva. Un alleato che aiuta anche chi è a dieta grazie all’altissima  quantità d’acqua, circa il 90%, e il basso contenuto di zuccheri, circa il 5%. Il sapore dolce non deriva infatti da un’alta presenza di zuccheri ma da particolari sostanze aromatiche.

Fresca e dissetante, l’anguria contiene anche una grande quantità di vitamine, in particolare A e C, e di potassio.

Oltre che consumata da sola, l’anguria si presta bene ad essere utilizzata nelle insalate estive, associata a pomodori, carote, spinaci e ravanelli.  Ottima per gelati, bevande, dolci, macedonie e marmellate, può essere utilizzata anche in cosmesi: la sua polpa e il suo succo sono ottimi ingredienti per preparare maschere idratanti e lozioni per la pelle.

Qualche consiglio prima di acquistarla? Meglio scegliere frutti ben sodi, che presentano una buccia poco opaca, di colore verde scuro o con venature grigie, e provare a battere con il palmo della mano la buccia: se il suono che ne uscirà sarà  sordo, allora la vostra  anguria sarà di certo piena d’acqua e quindi matura.

E voi che ne dite? Pronti a gustare una bella fetta d’anguria?

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Ingredienti

  • 1 confezione di preparato per torta ai cereali Aequilibrium di AIA
  • 150g lamponi freschi

Preparazione

Prendere l’impasto per torta ai 5 cereali Aequilibrium di AIA e montarlo con una frusta come da indicazioni poste sulla confezione del prodotto.

Prendere 150g di mirtilli freschi, lavarli accuratamente ed unirli all’impasto mescolando molto delicatamente.

Distribuire l’impasto all’interno di 8 stampi da muffin. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti.

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Attenzione per l’estetica, perfezione formale, armonia nella composizione: queste le caratteristiche della cucina giapponese, che “non è qualcosa da mangiare, ma qualcosa da guardare”, come ci rivela Tanizaki, celebre scrittore orientale.

A sorprenderci della cucina giapponese, prima ancora dei sapori inediti, sono proprio i piatti, splendidamente costruiti come opere d’arte, tesi a ricreare geometrie presenti in natura, con forme e colori che si sposano armoniosamente.

Ideale per una cena tra amiche come per un meeting d’affari, il ristorante giapponese sta entrando progressivamente nella nostra quotidianità… cerchiamo allora di scoprire le caratteristiche di questa cucina!

Ingrediente fondamentale è il riso, solitamente cotto a vapore e abbastanza colloso, per poter essere preso con i bastoncini abitualmente utilizzati dai giapponesi per mangiare. Altro componente basilare nella cucina giapponese è il pesce, che deve essere freschissimo. In tavola si portano tutti i cibi insieme e spesso sono conviviali, nel senso che tutti i commensali mangiano contemporaneamente da un unico piatto.

Il piatto più noto è il sushi, formato da polpettine di riso cotto trattato con aceto di riso, zucchero e sale, con un ripieno di pesce crudo e avvolto in un foglio d’alga: prima di mangiarlo è d’obbligo intingerlo in salsa di soia. Interamente a base di pesce crudo è invece il sashimi, costituito da tranci di tonno, salmone o rombo, decorati con verdure. Molto apprezzate dai giapponesi sono poi le zuppe, servite durante il pasto e bevute senza cucchiaio, risucchiate direttamente dalla tazza. A caratterizzare la cucina giapponese è anche la presenza di molte salse, quasi tutte a base di soia e aceto, che conferiscono ai piatti un sapore leggero e raffinato.

E voi che ne pensate? Avete già provato la cucina giapponese?

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Ingredienti

  • 200g affettato di petto di tacchino Aequilibrium
  • 70g di mais in scatola
  • 70g di piselli fini in scatola
  • 70g cuore di palma in scatola tagliato a rondelle
  • 70g di emmenthal tagliato a julienne
  • 50g di pomodorini ciliegia tagliati a spicchi
  • 50g di mozzarelline ciliegia mignon
  • 50g di yogurt naturale
  • 20g di aceto di miele
  • sale, pepe nero, olio extrav. oliva q.b.

Preparazione

In una coppa di vetro a calice unire gli ingredienti formando degli strati.

A parte mescolare il condimento composto da yogurt, aceto di miele (in mancanza di quello di miele è possibile ottenerne uno simile stemperando un pò di miele in poco aceto di mele), sale, pepe e olio di oliva.

Irrorare le singole ciotole con il condimento decorando con ciuffo di basilico o erbette fresche simili.

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Provare una scarica di adrenalina, sfidare i propri limiti, trovarsi di fronte al pericolo, partire alla volta di itinerari lontani… se amate il rischio e volete cimentarvi in viaggi estremi, le proposte sono davvero tante e pronte a soddisfare i desideri dei più avventurosi.

Per chi è sempre stato affascinato dai ghiacci e dalle magiche atmosfere nordiche, non c’è niente di meglio di un’avventura tra i poli: con una slitta trainata dai cani si parte alla volta dei territori artici, si ammira l’aurora boreale, si imparano le usanze lapponi, si cammina sulle racchette e si dorme in igloo.

Se invece preferite calarvi in un altro mondo potreste vestire i panni di Gengis Khan: è possibile trascorrere un’avventura a cavallo, vivendo, viaggiando, cucinando come un cavaliere mongolo e immergendosi completamente in un’esperienza fuori dal tempo per tornare all’epoca del famoso condottiero.

Chi ama il rischio può essere attratto dall’idea di nuotare tra gli squali: in Sudafrica o nelle Bahamas si possono, infatti, incontrare i pericolosi animali protetti solo da una gabbia d’acciaio o si può scegliere di immergersi nel Golfo del Messico a contatto con la piovra gigante.

Sono gli abissi ad affascinarvi? Potreste allora andare alla scoperta del Titanic: è possibile scendere fino a quattromila metri sotto la superficie del mare e, a bordo di piccoli sommergibili, navigare tra i resti del più famoso relitto al mondo, ammirando ciò che rimane dell’imponente nave affondata la notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 e sentirsi per un momento protagonisti dell’indimenticabile film di James Cameron.

Se amate il contatto con la natura l’idea per voi è invece l’ecosafari: dovrete lasciare, però, abitudini e comodità per entrare in altro mondo, popolato da leoni, leopardi, elefanti e rinoceronti, addentrarvi a piedi, o con escursioni in auto, in territori selvaggi, pernottare in tenda e ascoltare i tantissimi rumori della foresta prima di addormentarvi ammirando un tappeto di stelle.

Qual è l’avventura che fa per voi?

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